©2019 by Marika Preziuso. Uprooted Transplanted.

Aereoporto

Se esco da quest’auto adesso

Farò entrare il mondo

E tu farai uscire me

E sara tutto diluito

Nei forse, nei ‘ci vediamo’ degli ammiccamenti multipli

Nelle curiosità molteplici

Nei doppi sensi e nei troppi non detto.

 

Se mi fai scendere adesso

Saranno solo singhiozzi, e spazi dilatati

Sarà il bianco inerme della vaniglia

 la vendetta delle mille possibilità parallele.

 

Le cose essenziali si gridano, mio povero ragazzo

Assalito dalle mie certezze,

Mio uomo impaurito

Vorrei difenderti da me, ma non posso

Non so come tornare indietro

Fingerti distante e celarti il cammino

Che ho fatto quando ancora non sapevo dove fossi.

 

Ragazzo che temi che io ti faccia uomo

Ti misuri con la pienezza dei miei desideri

E ti dici inappropriato

Non si torna indietro senza perdere qualcosa

Al ‘punto G’ della complicità

Senza richieste.

 

Mio terribile uomo

Incapace di responsabilità per cio che ancora non hai fatto

Ti assicuro, bisogna responsabilizzare anche le emozioni e i sentimenti

E se mi fai scendere adesso ammetterai che è facile:

Io una in meno da temere, tu uno in piu da evitare.

 

Se scendo ora non ci saranno sorprese

Ne’ battiti, né rischi, né urla

L’essenziale si deve gridare dal basso

Dal ventre della terra dove non arriva luce.

 

Mio dolce riscatto sull’amore

Pagherai per i torti,

della tua categoria corrotta,

quello che non osavo chiedere

me lo sono gia preso muta da te.

‚Äč

 

Forse un giorno mi perdonerai di non averti ingannato.